G. A. Beccari, testi riportati in L. Gazzetta, Femminismo mazziniano. Un’idea di emancipazione nell’Italia post-unitaria (1868-1888), Roma, tab edizioni
D. Esposito, Edizione critica e commentata del canzoniere di Domizio Brocardo(circa 1380-circa 1457), Tesi di dottorato, Studi filologici e letterari, ciclo XXVI, Università degli Studi di Cagliari
G. Boccaccio, Epistole, a cura di G. Auzzas, con un contributo di A. Campana, in Tutte le opere di Giovanni Boccaccio, a cura di V. Branca, Vol. V, t. I, Milano, Mondadori, pp. 493-856.
Lettere del Signor Cavalier Battista Guarini nobile ferrarese. Da Agostino Michele raccolte e al Sereniss. Signori il Signor Duca d’Urbino dedicate, Venezia, Giovan Battista Ciotti
A. Balduino, Le esperienze della poesia volgare, in Storia della cultura veneta. III. Dal primo Quattrocento al Concilio di Trento, a cura di G. Arnaldi e M. Pastore Stocchi, vol. I, Vicenza, Neri Pozza
1980
XV secolo
Lirica
Della produzione poetica di Francesco Capodilista si conservano otto componimenti.
A. Rinaldin, Girolama Corsi, in Atlante dei canzonieri del Quattrocento, a cura di A. Comboni e T. Zanato, Firenze, Edizioni del Galluzzo, pp. 646-648.
2017
XV secolo
Lirica
La raccolta di rime di Girolama Corsi comprende 38 componimenti (35 sonetti, un capitolo ternario e due barzellette) ed è il frutto di un tentativo di ordinamento attuato da Marin Sanudo nel 1509.
F. Flamini, Gerolamo Ramusio (1450-1486) e i suoi versi latini e italiani, in Atti e memorie dell'Accademia patavina in lettere, scienze ed arti, vol. 16, pp. 11-41
G. Galilei, Carteggio 1639-1642, in Le opere di Galileo Galilei, vol. XVIII, a cura di A. Favaro, Firenze, G. Barbèra
1906
1639-1642
Epistolario
Il carteggio copre l’intera vita attiva di Galileo e consta di circa 445 lettere (incluse le epistole-trattato); solo 9 sono in latino, scelta che segnala l’uso programmatico dell’italiano per la difesa pubblica delle tesi copernicane.
G. Wynne, Caro Memmo, mon cher frère. L'inedito carteggio segreto di Giustiniana Wynne ad Andrea Memmo (1758-1760), a cura di N. Isenberg, Treviso, Elzeviro
F. Petrarca, De viris illustribus, a cura di S. Ferrone, Firenze, Le Lettere
2006
1337-1370
Trattato
Africa, poema epico in latino sulla seconda guerra punica. Il progetto originario contemplava una serie di biografie di antichi eroi romani, a partire da Romolo, fino a includere i primi imperatori romani, in un primo momento fino a Tito. La scrittura si interruppe nel 1343, con 23 biografie, fino a Catone il Censore. Petrarca ricominciò a scrivere nell'estate del 1351, di nuovo a Valchiusa: ma invece di continuare con la successione cronologica dei personaggi, ampliò il piano dell'opera includendo figure anteriori a Romolo: perciò ripartì scrivendo dodici nuove biografie, da Adamo ad Ercole. La biografia di Cesare, conclusa verso il 1360, finì per essere talmente ampia da costituire un'opera distinta (il De gestis Cesaris), salvo poi essere accostata da Petrarca stesso al De viris illustribus. Infine, l'autore si rimise al lavoro nei primi anni 1370, quando dimorava ad Arquà, su richiesta di Francesco I da Carrara signore di Padova. L'opera fu ripresa, esclusivamente per la sezione sui personaggi romani, in una nuova veste nota come Epithoma, affiancata da una sua versione abbreviata, nota come Compendium. Sia l'Epithoma sia il Compendium erano stati compiuti solo in piccola parte quando Petrarca morì nel 1374, a settant'anni; furono entrambi portati a termine dal suo segretario Lombardo della Seta tra il 1379 e il 1380." data-short="Il De viris illustribus..." data-expanded="false" style="font-size: 14px !important; line-height: 1.6; font-weight: 500; display: block;">Il De viris illustribus...
D. Alighieri, De Vulgari Eloquentia, traduzione di P. V. Mengaldo, a cura di P. V. Mengaldo, in Id., Opere minori, vol. III, t. I, Milano-Napoli, Ricciardi
G. Barbieri, Delle lodi di Giovanni Belzoni. Orazione, Padova, Crescini
1827
1827
Discorso
L'orazione fu pronunciata nella Gran Sala del Palazzo della Ragione e stampata a Padova nel 1827. Barbieri costruisce un elogio civile di Giovanni Battista Belzoni (padovano, 1778-1823).
G. Galilei, Dialogo de Cecco di Ronchetti da Bruzene in Perpuosito de la stella nuova, in Le opere di Galileo Galilei, a cura di A. Favaro, vol. II, Firenze, G. Barbèra
G. Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, Introduzione e note di A. Beltrán Marí, Prefazione di A. Frova e M. Marenzana, Milano, Rizzoli
Le origini. Testi latini, italiani, provenzali e franco-italiani, vol. I, a cura di A. Viscardi, B. e T. Nar-di, G. Vidossi, F. Arese, Milano-Napoli, Ricciardi
F. Dall’Ongaro, Epistolario scelto, in F. Dall’Ongaro e il suo epistolario scelto. Ricordi e spogli, a cura di A. De Gubernatis, Firenze, Tipografia Editrice dell’Associazione, pp. 113-392.
A. Medin, Maddalena degli Scrovegni e le discordie tra i Carraresi e gli Scrovegni, in Atti e memorie dell'Accademia patavina di lettere, scienze ed arti, Padova, Tipografia Randi, pp. 213-272.
S. Polenton, Epistolae, in Id., La Catinia, le Orazioni e le Epistole, edite ed illustrate da A. Segarizzi, Bergamo, Istituto Italiano d'Arti grafiche, pp. 74-128
G. Billanovich, Il preumanesimo padovano, in Storia della cultura veneta, vol. II, Il Trecento, Vicenza, Neri Pozza Editore
1976
?XIII secolo
Epitaffio
L'epitaffio fu composto dallo stesso Lovati in due quartine; fedele ai suoi valori di classicità, Lovati insistette perché le quartine fossero chiuse da formule dell'antica pratica funeraria pagana, come Dis manibus e Vivus fecit.
L. Siracusano, I monumenti della Cappella Speroni e lo scultore Girolamo Paliari, in La Cattedrale di Padova. Archeologia Storia Arte Architettura, a cura di G. Zampieri, Roma, «L’Erma» di Bretsch-neider, pp. 461-482.
2016
1588
Epitaffio
L'epitaffio di Sperone Speroni, composto da lui stesso ancora in vita, è ritenuto il più antico in volgare di un umanista del Cinquecento. L’undicesimo tomo dei manoscritti speroniani ne conserva oltre venti redazioni.
F. Petrarca, Opera omnia, a cura di P. Stoppelli, Roma, Lexis Progetti Editoriali
1997
XIV secolo
Epistolario
Le epistole Variae o Extravagantes di Francesco Petrarca consistono in 56 lettere sparse, a vari destinatari, raccolte in un libro dagli ammiratori del poeta dopo la sua morte.
G. A. Beccari, Fidanzati senza saperlo!, Milano, Luigi Cioffi
1860
1860
Commedia
È storia! (1872) e Un caso di divorzio (1884)." data-short="Fidanzati senza saperlo! Pr..." data-expanded="false" style="font-size: 14px !important; line-height: 1.6; font-weight: 500; display: block;">Fidanzati senza saperlo! Pr...
P. Drigo, Racconti, a cura di P. Zambon, Padova, Il Poligrafo
2006
1837
Racconto
Finestre sul fiume come ultimo tassello del percorso drighiano: un testo autobiografico di malattia che inaugura la collaborazione con il "Corriere" e che, nella ricezione recente, è stato oggetto di riproposizioni (in rivista nel 1988, poi in edizioni d’arte e antologie) proprio per la sua esemplarità di paesaggio padovano osservato dal limite." data-short="Finestre sul fiume è u..." data-expanded="false" style="font-size: 14px !important; line-height: 1.6; font-weight: 500; display: block;">Finestre sul fiume è u...
L. Ariosto, I Studenti, a cura di A. Casella, G. Ronchi, E. Varasi, in Tutte le opere di Ludovico Ariosto, a cura di C. Segre, vol. IV, Milano, Mondadori, pp. 627-697.
desponsatio e imbreviatio (la “domanda”, l’anello, l’annuncio pubblico, la lista degli invitati), c) festa e canti conclusivi. La parodia dei formulari giuridici è un tratto ricorrente. 1) El mariazo da Pava (primo mariazo) – È quello più noto: su metro di frottola, parodizza formule notarili per assegnare a Betìo la mano di Benvegnua, contesa allo sciocco Tuniazzo; la ragazza “conferma” i diritti di Betìo ricordando i loro incontri sul fienile. È già il mondo che Ruzante porterà in scena. 2) El secondo mariazo – Insiste di più sul contratto/accordo tra i genitori, sulle dispute e perfino sulle ristrettezze del contado. 3) El terzo mariazo – Comprende momenti “pubblici” (ricorso all’autorità che “dà sentenza” su una promessa precedente) e passi linguisticamente molto spinti: compaiono figure come Ceco Rava; la critica nota paragoni sul linguaggio “putanesco” come bersaglio di denuncia/comicità. I mariazi sono anelli di congiunzione fra la poesia/frottola pavana tardo-medievale e il teatro di Ruzante: la sua Betìa nasce proprio dentro quella tradizione di mariazi (nozze, litigi, realismo contadino), ma la porta a una nuova complessità scenica." data-short="I tre "mariazi da Padova” so..." data-expanded="false" style="font-size: 14px !important; line-height: 1.6; font-weight: 500; display: block;">I tre "mariazi da Padova” so...
J. W. Goethe, Viaggio in Italia, Traduzione di E. Castellani, Commento di H. von Einem, adattato da E. Castellani, Prefazione di R. Fertonani, Milano, Mondadori
1983
1816-1817
Letteratura di viaggio
Metamorfosi delle piante (1790). La prosa intreccia così paesaggio, arte e scienza in un’unica esperienza conoscitiva." data-short="Il Viaggio in Italia (<..." data-expanded="false" style="font-size: 14px !important; line-height: 1.6; font-weight: 500; display: block;">Il Viaggio in Italia (<...
W. Shakespeare, The Taming of the Shrew. La bisbetica domata, testo inglese a cura di S. Wells, nota introduttiva, traduzione e note di R. Ciocca, in Id., Tutte le opere. Vol. II. Le commedie, Milano, Bompiani, pp. 201-437
La Fida Ninfa. Favola pastorale, Venezia, Giacomo Vincenti
1598
1598
Favola pastorale
Pastor fido e insieme il culto per Petrarca. Il testo mette in scena più coppie di pastori e ninfe; dopo equivoci, travestimenti e gelosie, l’azione si ricompone nel lieto fine." data-short="La Fida Ninfa è una fa..." data-expanded="false" style="font-size: 14px !important; line-height: 1.6; font-weight: 500; display: block;">La Fida Ninfa è una fa...
Tito Livio, Storie. Libri I-V, Vol. I, a cura di L. Perelli, Torino, Utet
1974
Epitaffio
La lapide funeraria di Tito Livio, con un'epigrafe incisa su un grosso blocco di ruvida trachite euganea, è conservata nell'atrio del Palazzo Capodilista.
I. Nievo, Lettere, a cura di M. Gorra, in Id., Tutte le opere di Ippolito Nievo, Milano, Mondadori.
1981
1841-1861
Epistolario
Le lettere di Nievo costituiscono un laboratorio di scrittura e di identità: insieme taccuino di viaggio morale, officina stilistica e sismografo politico. Coprono l'intero arco della sua vita, dal 1841 al 1861.
F. Dall’Ongaro, A G. Japelli. Ode, in Il teatro di Padova riedificato dall’architetto Giuseppe Japelli con illustrazioni e VI litografie, Padova, Crescini, pp. 11-14.
B. Capaci, Giustiniana Wynne. Opuscoli morali e sentimentali, in Prosatori e narratori del Settecento, a cura di A. Battistini, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, pp. 38-120.
Travelling Companions mette in scena l’educazione dello sguardo di un giovane americano che, fra Milano, Verona, Vicenza, Venezia e Padova, intreccia il corteggiamento di Miss Charlotte Evans con un apprendistato estetico e morale." data-short="Racconto in prima persona usci..." data-expanded="false" style="font-size: 14px !important; line-height: 1.6; font-weight: 500; display: block;">Racconto in prima persona usci...
G. Boccaccio, Vite di Petrarca, Pier Damiani e Livio, a cura di R. Fabbri, in Tutte le opere di Giovanni Boccaccio, a cura di V. Branca, Vol. V, t. I, Milano, Mondadori, pp. 879-962.
T. Gautier, Viaggio in Italia. Da Venezi a Firenze, a cura A. Bottacin, testo francese a fronte, Milano, La vita felice
2010
1876
Letteratura di viaggio
Italia (1852), poi riedito e ampliato nel 1855 e infine come Voyage en Italie (1876, poi 1879/1884). Il viaggio effettivo copre soprattutto l’Italia del Nord (Ginevra–Sempione–Milano–Verona–Venezia–Padova–Ferrara–Firenze); Roma e Sud non rientrano nel libro, benché Gautier vi sia passato nel 1850. La centralità di Venezia occupa oltre la metà del volume; “Padoue” è un capitolo autonomo. È un viaggio d’arte post-romantico a forte impronta ekfrastica: l’autore ordina città e monumenti come “paysage-tableau” (architetture, luce, stoffe visive), con una dizione di critico più che da diarista. In controluce, affiora la modernità dei mezzi e dei ritmi (la ferrovia come “prosa del reale” che incrina il romanticismo dei ricordi) e il contesto politico austriaco del Lombardo-Veneto, tema che interferisce con l’estetica del vedere." data-short="Il libro di Gautier nasce dal ..." data-expanded="false" style="font-size: 14px !important; line-height: 1.6; font-weight: 500; display: block;">Il libro di Gautier nasce dal ...