Le origini. Testi latini, italiani, provenzali e franco-italiani, vol. I, a cura di A. Viscardi, B. e T. Nar-di, G. Vidossi, F. Arese, Milano-Napoli, Ricciardi
1956
XIV secolo
L'Entrée d'Espagne è una chanson de geste composta intorno al 1320 in lingua franco?veneta, inserita nella produzione epica del Nord Italia. L’opera è attribuita a un autore anonimo originario di Padova, ed è sopravvissuta in un unico manoscritto, attualmente conservato nella Biblioteca Marciana di Venezia. Il poema, originariamente lungo circa 20.000 versi di cui ne sono giunti circa 16.000, si basa su fonti medievali come la Historia Caroli Magni (nota anche come Cronaca del Pseudo?Turpino) e raccoglie altre influenze narrative legate all’epopea carolingia. La narrazione segue il paladino Roland, reinterpretabile come cavaliere errante in stile arturiano. Dopo un malinteso con l’imperatore Carlo Magno, Roland si separa dall'esercito, affronta varie avventure nella Terra Santa, poi ritorna in Spagna. Durante il viaggio incontra un eremita che predice la sua morte sette anni dopo la conquista di Pamplona da parte dei francesi. Tornato al campo imperiale, Carlo Magno gli offre la corona di Spagna, che Roland rifiuta: preferisce dedicare i restanti anni alla conquista di nuove terre per il suo sovrano, convertendo «pagani» piuttosto che regnare. L’opera ha un ruolo importante nella tradizione epica franco?veneta: influenzò successivamente le figure eroiche della letteratura italiana, tra cui Orlando delle opere di Pulci, Boiardo e Ariosto.
Testi Associati
ID
Titolazione Estratto
Estratto Originale
Traduzione
Azioni
98
Un poema cavalleresco padovano
Or comencent les barons lor Bataille. Des ardiment dels pahors le travaille, mais l’une plus de l’autre acedentaille. Ne croi faucons plu...
Adesso cominciano i baroni la loro battaglia: ora ardimento ora timore li travaglia, ma sentimenti l’uno più dell’altro passeggero. Non ...