Comentum super Dantis Aldigherii Comoediam

Commento • Prima edizione: 1768

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Comentum super Dantis Aldigherii Comoediam
Commento
Benevenuti de Rambaldis de Imola, Comentum super Dantis Aldigherii Comoediam, a cura di G. F. Lacaita, vol. III, Firenze, Barbèra
XIV secolo
1768
Il commento dantesco di Benvenuto da Imola è uno dei capisaldi dell’esegesi trecentesca: nasce dalle sue lezioni pubbliche sulla Commedia tenute prima a Bologna (1375) e poi a Ferrara (dal 1376), e ci è trasmesso in un’ampia redazione latina. La critica lo colloca tra i primi grandi commenti postumi a Dante (serie 1375-80). Per taglio e metodo, Benvenuto è spesso definito il “commentatore storico” per eccellenza: accanto alla parafrasi letterale e alla spiegazione allegorico-morale, accumula digressioni storiche, aneddoti, cronache e notizie antiquarie che illuminano personaggi e contesti del poema. Questo timbro narrativo-documentario, notato già dagli umanisti e poi dalla critica moderna, fa del Comentum una miniera sulla memoria storica della Commedia. Sul piano delle idee, il commento recepisce la lezione di Boccaccio e, in modo programmatico, difende la scelta del volgare dantesco. Nella redazione ferrarese affiora anche l’idea - influente nella tradizione - che la Commedia mescoli generi (comico, tragico, satirico), a sottolinearne la complessità retorica e la libertà di registro.

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