C. de' Dottori, L'Aristodemo, a cura di E. Zucchi, Milano, Bites
2023
1657
L’Aristodemo è la tragedia più celebre di Carlo de’ Dottori: un dramma in cinque atti, con cori, che Dottori compose fra la metà degli anni Cinquanta e il 1657, quando esce la princeps a Padova. Il soggetto affonda nella leggenda messena di Aristodemo di Messene, il re che sacrifica la figlia per un oracolo che promette salvezza alla patria: Dottori trasforma quel nucleo mitico in un congegno scenico di ferrea necessità tragica. Il re, stretto tra oracolo e ragion di Stato, finisce col trafiggere Merope, salvo scoprire troppo tardi che anche l’altra fanciulla coinvolta nel vaticinio, Arena, è sangue suo: la riconoscenza postuma rovescia l’eroe in tiranno e lo conduce al suicidio. L'impasto tra rigore della forma, unità aristoteliche, coro come coscienza civile, e una lingua “rarefatta” e intensa è ciò che la critica ha riconosciuto principalmente all’Aristodemo.
Testi Associati
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Estratto Originale
Traduzione
Azioni
195
Il sacrificio della figlia (II, V 344-363)
Necessità di fato obligo con la Patria, onor severo ti sgridano altamente. Una sol morte mille vite risparmia; or tu se nieghi, timida, n...