Malombra

Romanzo • Prima edizione: 1881

Dettagli Opera

Malombra
Romanzo
A. Fogazzaro, Malombra, a cura di A. M. Moroni, Milano, Mondadori
1978
1881
Pubblicato nel 1881, Malombra è il primo romanzo di Antonio Fogazzaro. Il titolo deriva dal nome della protagonista, Marina di Malombra. Il libro mette a fuoco – in chiave insieme “nera” e psicologica – molti motivi che resteranno tipici dell’autore. In una villa lacustre lombarda, il giovane scrittore Corrado Silla è ospite del conte Cesare d’Ormengo. La nipote Marina scopre un antico manoscritto di Cecilia, un’antenata rinchiusa dal marito per un “peccato d’amore”, e si convince di esserne la reincarnazione, destinata a vendicarla. Proietta su Silla l’identità dell’amante perduto di Cecilia e trascina il giovane in una relazione ossessiva, alternando attrazione e rifiuto. Il delirio di Marina precipita nel finale: uccide l’uomo che crede reincarnazione dell’antico amante (Silla) e scompare, mentre attorno alla vicenda agiscono figure di contrappunto morale (il segretario tedesco Steinegge e la figlia Edith, il parroco don Innocenzo) e macchiette comico–provinciali che alleggeriscono la tensione. Il romanzo salda gotico, psicologia e religione: la villa isolata e il paesaggio lacustre sono scenografia emotiva della suggestione e della follia; la scrittura alterna il dramma passionale al comico di costume, secondo una mescolanza che Fogazzaro rivendicherà esplicitamente. Marina ed Edith incarnano poli opposti dell’ideale femminile (sensualità orgogliosa vs. coscienza religiosa), un dualismo che ritornerà nei libri successivi. Nel complesso, Malombra fissa gli “ingredienti base” fogazzariani: amore/colpa, divieto, catastrofe e un esito catartico affidato alla sfera etico-religiosa.

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