I. Nievo, In difesa degli studenti, col frammento di una lettera in difesa degli ebrei, a cura di A. Motta, Padova, Padova University Press
2024
1853
Tra gennaio e febbraio 1853 il ventunenne Nievo intervenne sul foglio bresciano «La Sferza» (direttore Luigi Mazzoldi) con due lettere che sono le sue prime prose firmate e pubblicate. La prima, datata Padova, 22 gennaio e uscita il 26 gennaio 1853, s’intitola convenzionalmente In difesa degli studenti padovani: replica all’attacco di Mazzoldi (gli studenti «preferiscono una sartorella od un cigaro» alla scienza) e rovescia la tesi, rivendicando la funzione civile della giovinezza («in questa belletta tanto dispregiata ferve la parte viva e pensante della nazione») e mettendo in scena luoghi padovani come Prato della Valle; il tono è insieme ironico e oratorio. Mazzoldi rispose il 29 gennaio (Gli studenti di Padova); Nievo replicò con la seconda lettera, Gli studenti delle università italiane (pubblicata 9 febbraio 1853), allargando il discorso dal caso patavino al quadro nazionale: difende «la generosità» della gioventù, chiede di riformare i metodi d’insegnamento piuttosto che demonizzare gli studenti, e chiude con un gesto conciliativo («stendiamo ancora la destra…»). La polemica si chiuse con le Ultime parole di Mazzoldi (12 febbraio), senza ulteriore replica nieviana. Sul piano letterario, le lettere anticipano motivi delle Confessioni (la vita studentesca tra fazioni, il pedinamento dei luoghi urbani, il registro ironico-civile).
Testi Associati
ID
Titolazione Estratto
Estratto Originale
Traduzione
Azioni
258
L'aria libera della giovinezza
Vi sono certi esseri semidivini piovuti dal cielo come raggi di luce per l’umanità […] e tale, ella signore, vorrebbe che fosse ogni povero stude...
N/A
259
Nel bagordo carnevalesco del sonno
Erano jeri sera le undici e mezza, ed io m'aggirava ancora solo soletto fumando il mio cigaro pei portici deserti di borgo santa Croce [...]. Continua...