L'aria libera della giovinezza

Opera: Lettere in difesa degli studenti

Dettagli Testo

L'aria libera della giovinezza
Lettere in difesa degli studenti
pp. 69-70
Vi sono certi esseri semidivini piovuti dal cielo come raggi di luce per l’umanità […] e tale, ella signore, vorrebbe che fosse ogni povero studentello che venga modesto ad assidersi sulle ultime panche del Bo! Ma ella dee sapere al pari di me, che in una certa età il sangue urta precipitoso nelle arterie, che allora le idee con mirabile celerità rampollano le une sulle altre, spesso generose ma quasi sempre vaghe e immaginarie; che allora le passioni ruggiscono nei nostri lombi come i leoni nella fossa di Daniello. È questa l’età in cui il giovane abbandona col sorriso sulle labbra, colla fede nel cuore la casa paterna, per venir a bere un po’ d’aria libera in Prato della Valle. Avido di sentire la vita, tutti i suoi pori sono aperti a ricevere le impressioni di ciò che lo circonda.

Opera Collegata

Titolo: Lettere in difesa degli studenti
Visualizza Opera