La bisbetica domata (The Taming of the Shrew)

Commedia • Prima edizione: 1594

Dettagli Opera

La bisbetica domata (The Taming of the Shrew)
Commedia
W. Shakespeare, The Taming of the Shrew. La bisbetica domata, testo inglese a cura di S. Wells, nota introduttiva, traduzione e note di R. Ciocca, in Id., Tutte le opere. Vol. II. Le commedie, Milano, Bompiani, pp. 201-437
2018
1594
La bisbetica domata è una delle prime commedie di Shakespeare (fine Cinquecento) e ruota attorno a un doppio intreccio ambientato a Padova. Nel quadro esterno un oste ubriaco, Christopher Sly, viene convinto di essere un nobile e assiste alla “commedia nella commedia”: un gioco metateatrale che suggerisce come identità e potere siano ruoli indossati più che essenze. La trama principale segue il corteggiamento di Katherina (Kate), donna arguta e insofferente alle regole, e Petruchio, gentiluomo deciso a “domarla”. In parallelo, i pretendenti di Bianca, sorella minore “modello” di docilità, si travestono da precettori per avvicinarla: travestimenti, scambi d’identità e inganni generano un carosello farsesco. Petruchio conquista Kate usando strategie che la commedia presenta in chiave buffonesca ma inquietano il pubblico moderno: capovolge i suoi capricci, le nega cibo e sonno “per amore”, la contraddice fino a piegare il suo linguaggio. L’addestramento è paragonato alla falconeria: un’immagine che mette a nudo la logica proprietaria del matrimonio elisabettiano. Il cuore dell’opera sta nell’ambiguità. Il celebre discorso finale di Katherina sulla sottomissione può essere recitato come resa sincera, ironia complice o strategia di sopravvivenza. Di contro, la “docile” Bianca si rivela calcolatrice, incrinando l’opposizione facile tra bisbetica e angelo del focolare. Così Shakespeare intreccia farsa e critica sociale: smaschera come il potere passi attraverso linguaggio, ruoli e maschere, e lascia allo spettatore il giudizio sui rapporti di genere.

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