B. Tasso, Rime, a cura di D. Chiodo, vol. 1, Torino, Edizioni RES
1995
1531-1534-1560
Le Rime di Bernardo Tasso nascono lungo un ventennio: il Libro primo (1531) e poi il Libro secondo (1534) e il Libro terzo (1537) formano il nucleo amoroso–biografico costruito attorno a Ginevra Malatesta e, più in generale, alla pratica lirica “classicheggiante” che Tasso elabora in controtendenza rispetto al petrarchismo bembiano. In seguito Tasso progetta una sistemazione più ampia: affida a Lodovico Dolce l’edizione del Quarto libro (1555), ma l’uscita gli procura amare delusioni per pesanti interpolazioni e sviste editoriali. La fisionomia definitiva arriva nel 1560: Rime di messer Bernardo Tasso divise in cinque libri: Tasso riunisce così il percorso amoroso, civile/encomiastico e spirituale in un unico canzoniere “di stato”, ordinato per libri. Oltre a sonetti e canzoni, Tasso coltiva la forma dell’ode (endecasillabi e settenari) e la porta a dignità alta al posto della canzone tradizionale; insieme pratica egloghe (anche piscatorie), parafrasi mitografiche e componimenti narrativi brevi.
Testi Associati
ID
Titolazione Estratto
Estratto Originale
Traduzione
Azioni
126
A Monsignor Bembo (II 77)
Poi ch' ogni lume di giudizio avete in voi, Bembo, rinchiuso, e con la mente di mille alte virtù chiara e lucente il nostro vanneggiar saggi...
N/A
127
Bembo, che d'ir al ciel mostri il camino (I 9)
Bembo, che d'ir al ciel mostri il camino per mille strade, e con spedito volo ricerchi or questo, et or quell' altro polo, come canoro augell...
N/A
128
Antenor mai, poi che i liti vermigli (I 24)
Antenor mai, poi che i liti vermigli lasciò di sangue de la patria antica, non vide tra i famosi e degni figli più di bassi desiri alma nem...
N/A
129
A Messer Sperone (II 78)
Giudice de' miei scritti accorto e saggio, che col pronto veder d’occhio cervero scorgete se talor torco dal vero e de l’antico stil drit...