Ulisse il Giovane

Tragedia • Prima edizione: 1720

Dettagli Opera

Ulisse il Giovane
Tragedia
Teatro di Domenico Lazzarini, a cura di N. F. Cimmino, Roma, Edizioni Abete
1970
1720
L'Ulisse il Giovane è una tragedia di Domenico Lazzarini stampata a Padova nel 1720. Lazzarini spiega il proprio programma classicista: unità dell’azione e centralità del riconoscimento (sul modello di Sofocle), versi sciolti con largo uso del tronco e cori «vestiti di note musicali» (ossia con notazione musicale). Il “caso” tragico è dichiaratamente un’imitazione dell’Edipo re: l’azione culmina nel riconoscimento con cui Ulisse il Giovane scopre di aver sposato la figlia e ucciso il figlio. Lazzarini difende la liceità della favola inventata ma verosimile contro i cavilli di Castelvetro, cita Aristotele come autorità, e porta esempi per sostenere che il diletto tragico non dipende da nomi “noti” ma dalla coerenza dell’azione. Il suo obiettivo dichiarato è che la tragedia «bene stia nelle parti sue». All’uscita il testo circola come modello di grecismo rigoroso; proprio per questo, nel primo Settecento diventa anche bersaglio di parodia, testimonianza indiretta del suo peso nella discussione sulla riforma teatrale.

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