Ruzante, La Vaccària, in Id., Teatro, testo, traduzione a fronte e note a cura di L. Zorzi, Torino, Einaudi, pp. 1039-1179.
1967
1533
La Vaccària di Ruzante è una commedia classicizzante, composta e messa in scena a Padova nel 1532-1533 in casa Cornaro. Si utilizzano diverse lingue e registri (il pavano per i servi, l'italiano "letterario" per i signori), indice di un'apertura di Ruzante verso il pubblico urbano. Intorno a una somma di denaro “per comprare vacche” (pretesto comico che dà il titolo) ruotano amori mercenari, beffe e raggiri alla maniera plautina; l’azione procede per colpi di scena fino allo scioglimento.
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115
Inizia la commedia a Padova (Prologo II, Vaccaria)
Mo don' songie andò co 'l faelare? Pur ch'a no me perda, tegnìme ciamò, ch'a sapia tornare donde a' me son spartìo senza ch'a' me sia moestio. Ben...
Ma dove sono finito a forza di parlare? Purché non mi perda, richiamatemi, che sappia tornare dove son partito senza che mi sia mosso. Bene, sì, sì...