L'Atestio

Poema epico • Prima edizione: 1642

Dettagli Opera

L'Atestio
Poema epico
Pio Enea II Degli Obizzi, L’Atestio, Bologna, Giacomo Monti e Carlo Zenero
1642
1642
L'Atestio è un poema epico in ottave in dodici canti, dato alle stampe nel 1642 e dedicato a Francesco I d’Este; l’opera rientra nella produzione encomiastica e spettacolistica di Obizzi fra Emilia e Veneto. Una successiva edizione “ampliata” uscì nel 1664, con gli Argomenti di Francesco Castiglioni e un’Allegoria a cura di Onofrio Bevilacqua. Protagonista è Francesco I d’Este, alla ricerca della futura sposa Maria Farnese; il poema intreccia viaggi, prove cavalleresche ed encomi delle città dell’Italia settentrionale in un disegno celebrativo della dinastia estense. Nel canto III ricorre un doppio encomio (Padova/Venezia), in cui Padova è esaltata per antichità, Studio e accademie. Pur collocandosi nell’alveo dell’epica “regolata” post-tassiana, l’Atestio fa largo uso di topoi romanzeschi e di una vena comico-eroica, che la critica ha rilevato come tratti peculiari dell’epos seicentesco “di corte”.

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