A. Boito, Il libro dei versi, a cura di E. D'Angelo, Firenze, Olschki
2023
1902
Il libro dei versi è l’unica raccolta organica di liriche di Arrigo Boito, composta soprattutto negli anni della militanza scapigliata (prima metà degli anni ’60) e pubblicata in volume nel 1877 insieme al poemetto Re Orso (poi riedita nel 1902). Il libro mette in forma la lacerazione “angelico/diabolico” che Boito eleva a emblema moderno dell’io: la famosa lirica Dualismo enuncia il programma della Scapigliatura, cifra che la critica riconosce come tratto distintivo anche del Boito librettista. Boito estremizza il contrasto lessicale (alto/basso, liturgico/prosaico), sperimenta metri e tagli prosodici “teatrali”, pratica il grottesco e l’autoironia come antidoto alla retorica romantica. La raccolta è così uno dei testi fondamentali della Scapigliatura milanese, dove la “poesia d’idea” si salda a una forte regia verbale (anticipando la perizia del futuro librettista).
Testi Associati
ID
Titolazione Estratto
Estratto Originale
Traduzione
Azioni
255
Dualismo (vv. 1-21)
Son luce ed ombra; angelica Farfalla o verme immondo, Sono un caduto chèrubo Dannato a errar sul mondo, O un demone che sale, Affatica...