G. Wynne, Caro Memmo, mon cher frère. L'inedito carteggio segreto di Giustiniana Wynne ad Andrea Memmo (1758-1760), a cura di N. Isenberg, Treviso, Elzeviro
2010
1758-1760
Il carteggio nasce nel cuore degli anni Cinquanta del Settecento, durante e subito dopo la relazione fra la giovane anglo-veneziana Giustiniana Wynne e il patrizio Andrea Memmo. Tra il 1753 e il 1758 sono gli anni dell’innamoramento, fra attriti familiari e vincoli di rango; la corrispondenza registra la rete di salotti, teatri e letture. Tra il 1758 e il 1760 è l'epistolario “segreto”: dopo l’allontanamento di Wynne da Venezia, i due mantengono un rapporto epistolare clandestino, pubblicato integralmente nell’edizione critica Caro Memmo, mon cher frère (a cura di Nancy Isenberg, 2010). Dopo il 1761 la relazione si interrompe, ma il profilo morale e mondano fissato nelle lettere rimane un documento di prim’ordine sulla sociabilità veneta ed europea. Le lettere alternano lingue (italiano e francese, talora inglese), modulando confidenzialità e cautela; la maschera epistolare (“fratello/sorella”) e la mediazione di terzi proteggono i mittenti in un contesto sociale vigile. Il carteggio è al tempo stesso narrativo (scene di viaggio, salotti, rituali cittadini), morale (autodisciplina, reputazione, virtù/sensibilità) e politico-civile (letture illuministiche, sguardo riformatore).
Testi Associati
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210
Il dolore del distacco
Vicenza, ai 3 di ottobre 1758 Mon cher frère, Done sono, o mio Memmo! Che dolore è il mio! Che disperazione! Ah, che t'amo pur troppo e...