Rerum volgarium fragmenta (Canzoniere)

Lirica • Prima edizione: 1336-1374

Dettagli Opera

Rerum volgarium fragmenta (Canzoniere)
Lirica
F. Petrarca, Canzoniere, edizione commentata a cura di M. Santagata, Milano, Mondadori
1996
1336-1374
Il Canzoniere petrarchesco, il cui titolo originale latino è Rerum volgarium fragmenta, è una delle opere più importanti della letteratura italiana ed europea, che consiste nella raccolta di 366 componimenti poetici in lingua volgare, di cui 317 sonetti, 29 canzoni, 9 sestine, 7 ballate e 4 madrigali. La maggior parte delle rime del Canzoniere è d'argomento amoroso, mentre una trentina sono di argomento morale, religioso o politico. Vennero composte a più riprese nel corso di quasi tutta la vita del poeta (e cioè a partire dal periodo bolognese tra 1320-1326 e fino all'anno della sua morte avvenuta nel 1374), ma vennero raccolte nella forma definitiva negli ultimi anni prima della morte, non secondo un ordine cronologico rigido, bensì rispecchiando il percorso interiore dell'autore. Tradizionalmente il canzoniere ha una forma bipartita, le rime sono suddivise in una prima parte "in vita di madonna Laura" (sino al sonetto 264) e quelle "in morte di madonna Laura", benché tale suddivisione non sia resa esplicita dall'autore. Il tema dominante della raccolta è l'amore tormentato per Laura, donna amata e idealizzata, sulla quale Petrarca tratteggia una vicenda ideale e rielaborata letterariamente. L'io lirico esprime in particolare il suo dissidio interiore e la lotta con se stesso per combattere il sentimento per Laura, da lui sentito come immorale e tale da distoglierlo dalla ricerca della virtù.

Testi Associati

ID Titolazione Estratto Estratto Originale Traduzione Azioni
58 O cameretta (Canzoniere, 234) O cameretta che già fosti un porto
a le gravi tempeste mie diurne,
fonte se' or di lagrime nocturne,
che 'l dì celate per vergogna porto.
N/A
59 Il mal mi preme (Canzoniere, 244) Il mal mi preme, et mi spaventa il peggio,
al qual veggio sì large et piana via,
ch'i' son intrato in simil frenesia,
et con duro penser tec...