O cameretta (Canzoniere, 234)

Opera: Rerum volgarium fragmenta (Canzoniere)

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O cameretta (Canzoniere, 234)
Rerum volgarium fragmenta (Canzoniere)
p. 969
O cameretta che già fosti un porto
a le gravi tempeste mie diurne,
fonte se' or di lagrime nocturne,
che 'l dì celate per vergogna porto.
O letticciuol che requie eri et conforto
in tanti affanni, di che dogliose urne
ti bagna Amor, con quelle mani eburne,
solo ver' me crudeli a sì gran torto!
Né pur il mio secreto e 'l mio riposo
fuggo, ma più me stesso e 'l mio pensero,
che, seguendol, talor levòmmi a volo;
e 'l vulgo a me nemico et odioso
(chi 'l pensò mai?) per mio refugio chero:
tal paura ò di ritrovarmi solo.

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Titolo: Rerum volgarium fragmenta (Canzoniere)
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