I. Andreini, La Mirtilla, a cura di M. L. Doglio, Lucca, maria pacini fazzi editore
1995
1589
La Mirtilla di Isabella Andreini è favola pastorale, in cinque atti con prologo, composta in giovane età ma pubblicata a Verona solo nel 1588 e dedicata a Lavinia Della Rovere, marchesa del Vasto. Dentro lo scenario pastorale (ninfe, pastori, satiri) si intrecciano percorsi amorosi multipli che, tra equivoci e peripezie, convergono nel lieto fine. La trama segue i codici della pastorale "post-tassiana", alternando toni elegiaci e momenti comici. La critica recente legge Mirtilla come un esperimento d’autrice sulla scena: accanto al gioco pastorale canonico, Andreini insiste su gelosie, prove d’amore e desiderio e soprattutto su una soggettività femminile attiva, che discute e negozia l’amore, segnando una voce originale nel genere. È spesso ricordata come la prima pastorale data alle stampe da una donna.
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158
Mirtilla (II, III 1168-1179)
MIRTILLA: Deh perché segui, Uranio, chi ti fugge? deh perché fuggi, Uranio, chi ti segue? perché ami tu chi t'odia? perché odii tu chi...