Ruzante, L’Anconitana, in Id., Teatro, testo, traduzione a fronte e note a cura di L. Zorzi, Torino, Einaudi, pp. 773-881
1967
1529-1532
L'Anconitana fu composta da Ruzante probabilmente tra il 1529 e il 1532. Rientra, con Piovana e Vaccaria, nel ciclo classicizzante. La commedia, ambientata in ambiente cittadino, mette in scena travestimenti e raggiri: Isotta, sotto il nome maschile di Gismondo, incrocia i percorsi di due siciliani (Tancredi e Teodoro, appena riscattati dai Turchi), della cortigiana Doralice col suo ruffiano e del veneziano Sier Tomao; compaiono anche Ruzante e Bessa. Tra riconoscimenti finali e promesse nuziali, la commedia gioca sull’ambiguità identitaria e sul contrasto tra codici sociali.
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148
Padova cielo e amore
E perzòntena mo mi, che a' son mi mo, e che a' sè quelo che se pò saere, de Amore a' vuogio rengare, e no de altro; e chive, chialò, quençena, ch...
E per questo ora io, che sono io, e che so tutto quello che si può sapere, d'Amore voglio parlare, e non d'altro; e qui, qui così, qui appunto, prop...