I. Andreini, Rime, Milano, Girolamo Bordone e Pietromartire Locarno
1601
1601
Le Rime di Isabella Andreini sono il suo libro poetico "d’autrice", uscito a Milano nel 1601, con un frontespizio che la presenta come “Padovana, comica gelosa”. Per genere e forma, è un canzoniere petrarchesco in volgare: prevalgono sonetti e canzoni, con una presenza significativa di madrigali (molti poi messi in musica). L’intonazione è alta e “letteraria”; la raccolta intreccia la lirica d’amore con componimenti encomiastici, e include un piccolo nucleo “spirituale”.
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159
Gli imaginati amori (sonetto I)
S'alcun fia mai che i versi miei negletti legga, non creda a questi finti ardori: ché ne le scene imaginati amori usa a trattar con non leal...