Home /
Opere /
Discorsi dell'arte poetica e del poema eroico
Discorsi dell'arte poetica e del poema eroico
Trattato • Prima edizione: 1587
Dettagli Opera
Discorsi dell'arte poetica e del poema eroico
Trattato
T. Tasso, Discorsi dell’arte poetica e del poema eroico, a cura di L. Poma, Bari, Laterza, 1964
1964
1587
I Discorsi dell’arte poetica sono il primo grande trattato teorico di Torquato Tasso sull’epica. Nascono nell’ambiente padovano-ferrarese della prima maturità (anni 1560–1570 circa: letture di Aristotele con Sigonio, dialogo con Speroni) e vengono poi pubblicati solo nel 1587, a Venezia, senza il consenso dell’autore. Proprio per reagire a quella stampa non autorizzata, Tasso rielabora e amplia la materia, dandole la forma definitiva dei Discorsi del poema eroico (1594), vera riscrittura sistematica in più libri. Tasso sostiene che il poema eroico debba poggiare su un argomento storico "illustre", scelto in modo da consentire verisimiglianza e insieme meraviglia: non pura invenzione romanzesca, dunque, ma storia rielaborata poeticamente; e poiché nel mondo cristiano il "meraviglioso" può essere creduto, il poeta vi trova la migliore mediazione fra vero e maraviglia. A questo si affiancano i requisiti classici: unità dell’azione (ma con varietà di episodi connessi da nessi narrativi), decoro degli stili e adeguamento dell'elocuzione alla materia.
La versione tarda, i Discorsi del poema eroico (1594), riprende i nuclei dei Discorsi giovanili e li dispone in un trattato organico (in più libri), arricchito da un fitto repertorio di esempi antichi e moderni. È anche il luogo in cui Tasso espone, con maggiore sistematicità e tono apologetico, i criteri con cui giudica e difende la propria poesia epica dalla Gerusalemme liberata alla Conquistata.
Testi Associati
ID
Titolazione Estratto
Estratto Originale
Traduzione
Azioni
157
Studiare a casa Speroni
[Dello Sperone] la privata camera, mentre io in Padova studiavo, era solito di frequentare non meno spesso e volentieri che le publiche scole, parendo...