G. A. Beccari, testi riportati in L. Gazzetta, Femminismo mazziniano. Un’idea di emancipazione nell’Italia post-unitaria (1868-1888), Roma, tab edizioni
2022
1879
Fondata e diretta da Gualberta Alaide Beccari a Padova nell’aprile 1868, "La Donna" è un coraggioso esempio di giornalismo tutto femminile, impegnato su questioni allora considerate “spinose”: parità salariale, prostituzione di Stato, divorzio, diritti politici. Il taglio è pedagogico-militante (educare per emancipare), con rubriche formative e articoli d’intervento. Tra le collaboratrici figurano, fra le altre, Anna Maria Mozzoni, Giorgina Saffi ed Erminia Fuà Fusinato. La rivista nasce in un orizzonte mazziniano e, già nel 1868, si collega ai movimenti internazionali. "La Donna" nasce a Padova; da novembre 1868 esce a Venezia e dal 15 aprile 1877 si trasferisce a Bologna. Oltre agli articoli di dottrina civile (lavoro, scuola, famiglia), il periodico accoglie poesia, lettere di viaggio, racconti e un dialogo costante con le lettrici; accanto al nucleo femminile compaiono talvolta firme maschili (ad es. Aurelio Saffi, Alberto Mario), a conferma della rete politica e culturale attorno alla rivista. La rivista chiude tra il 1890 e il 1891, per difficoltà economiche e condizione di salute della direttrice. In ogni caso, il ventennio della rivista fa di "La Donna" la piattaforma di riferimento del primo emancipazionismo postunitario.
Testi Associati
ID
Titolazione Estratto
Estratto Originale
Traduzione
Azioni
250
Per una donna istruita e libera
Come negare che se oggi non possiamo vantare caratteri integri, uomini di un’illibatezza a tutta prova e d’una fermezza di propositi che conforti ...
251
Per il diritto al lavoro delle donne
[…] Ma non basta riconoscere alla donna il diritto che ella ha a un’eguale mercede con l’uomo, a parità di lavoro, bisogna ancora riconoscerle ...