Ultime lettere di Jacopo Ortis

Romanzo • Prima edizione: 1802

Dettagli Opera

Ultime lettere di Jacopo Ortis
Romanzo
U. Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis, Introduzione, testo e commento a cura di M. A. Terzoli, Roma, Carocci
2012
1802
Il romanzo nasce in ambiente veneto tra il 1796 e il 1799, assorbendo il trauma politico della caduta di Venezia e di Campoformido. La prima edizione compiuta esce nel 1802; seguiranno redazioni ampliate e corrette nel 1816 e nel 1817. La vicenda editoriale è complessa: nell’agosto 1799 circolò una stampa non autorizzata, poi disconosciuta da Foscolo, prima della sistemazione “canonica” del 1802. L’opera è un romanzo epistolare: Jacopo Ortis, giovane profugo veneto, scrive all’amico Lorenzo Alderani, che nell’architettura finzionale funge da editore delle lettere e ne cura la cornice introduttiva e conclusiva. La forma della lettera sostanzia la doppia vocazione del libro: confessione privata e insieme discorso civile. Il libro si apre con l’ormai celebre datazione: «Da’ Colli Euganei, 11 ottobre 1797», e il primo periodo (“Il sacrificio della patria nostra è consumato…”) lega da subito la storia individuale alla crisi della patria. L’itinerario tocca Padova e i Colli Euganei (con la visita ad Arquà Petrarca), quindi l’Italia centro-settentrionale (Firenze, Milano, fino a Ventimiglia), prima del ritorno sui Colli, dove si consuma l’esito tragico. Il nucleo narrativo intreccia politica e passione: l’amore senza esito per Teresa, promessa sposa a Odoardo, e il disinganno storico post-Campoformido precipitano Jacopo verso la crisi e, infine, il suicidio. La “storia privata” e la “storia pubblica” procedono in parallelo: l’una è lo specchio dell’altra. Il romanzo salda tre linee: la memoria petrarchesca e l’euganeo come scena morale (Arquà, i luoghi padovani); la riflessione politico-civile del giovane Foscolo (dal fervore rivoluzionario al disincanto nazionale); l’assimilazione di modelli europei del romanzo epistolare (da Rousseau a Goethe), rielaborati in chiave italiana. L’incontro milanese con Parini ha funzione esemplare nella messa a fuoco dell’etica civile.

Testi Associati

ID Titolazione Estratto Estratto Originale Traduzione Azioni
224 Jacopo Ortis studente padovano Padova, 7 Dicembre.
Non lo vo' dire; pur temo assai non tu m'abbia pigliato in parola e ti sia maneggiato a tutto potere per cacciarmi dal m...
N/A
225 Contro il conformismo accademico Padova, 23 Dicembre.
Questo scomunicato paese m'addormenta l'anima, nojata della vita: tu puoi garrirmi a tua posta, in Padova non so che fa...
N/A