Canto politico

Lirica • Prima edizione: 1862

Dettagli Opera

Canto politico
Lirica
Aleardi, Aleardo, Canto politico, in Id., Canti, Firenze, Barbèra, pp. 343-379.
1899
1862
Il Canto politico di Aleardo Aleardi è un componimento pubblicato nel 1862 (Firenze, G. Barbèra) con il titolo completo Canto politico in morte della contessa Marianna Giusti nata marchesa Saibante; sarà poi incluso nei Canti (1864). Muovendo da un’occasione privata (la morte di una nobildonna veronese, Marianna Giusti Saibante), Aleardi allarga il discorso alla questione nazionale e al nodo Chiesa–Italia dopo il 1848. Il testo si configura come invettiva civile contro Pio IX, accusato di aver rinnegato gli impulsi liberali degli esordi per assumere una linea di contrasto al processo unitario. Il componimento è suddiviso in sezioni numerate e alterna apostrofi (alla morente, all’“anima italiana”, al papa), quadri storico-esemplari (da Legnano a San Martino/Magenta) e passaggi densi di pathos patriottico. Lessico e dispositivi sono quelli della poesia civile risorgimentale. Sul piano formale, l’andamento è oratorio-narrativo, con metri vari a prevalenza di endecasillabi e settenari, coerenti con la cadenza “pubblica” del dettato. Il Canto politico si situa nella fase di più esplicito impegno civile dell’autore, e mostra l’intreccio tipico di Aleardi tra corda elegiaca e pronuncia politica: il lutto privato diventa rito di passaggio verso la scena nazionale. In alcune edizioni, il componimento è accompagnato da una nota d’autore che rievoca i “bei tempi” della “mia buona Padova” (memoria degli anni giovanili e delle prime prove civili).

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