Lupati de Lupatis, Bovetini de Bovetinis, Albertini Mussati necnon Jamboni Andreae de Favafuschis carmina quaedam: ex codice veneto nunc primum edita, a cura di L. Padrin Padova; https://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus%3Atext%3A2011.01.0956%3Asection%3D1%3Asubsection%3D11
1887
?XIII sec.
La De Prole (titolo assente nei codici) è una disputa in esametri tra Lovato Lovati e Albertino Mussato (indicati rispettivamente dal senhal del Lupo e dell'Asino) sul tema se sia desiderabile o no avere figli. A giudicare la quaestio viene chiamato Zambono di Andrea (il cui senhal è il Bue), il quale dà ragione al Lupo, sostenitore della non desiderabilità della prole. Nel carme XII, poi, Zambono, su richiesta di Mussato che non aveva accettato la sentenza, si rivolge a Benvenuto Campesani perché pronunci un verdetto definitivo, che però non ci è pervenuto.
Testi Associati
ID
Titolazione Estratto
Estratto Originale
Traduzione
Azioni
16
La disputa sull'avere figli: il verdetto finale (carme XII, vv. 1-40)
Accipe, clare, precor, genuit quem Cimbria vates, Quae Bovis iliaci portant tibi metra salutem, Metra quidem, quovis inopi contenta paratu; C...
Accogli, illustre, ti prego, colui che generò la vate cimbrica, che porta in versi bovini il saluto a te, versi, invero, accontentandosi di ...
23
La posizione di Lovati (carme III)
"Progenies si laeta venit, ditissima res est" Nubila non solvit dubii; nam et prole carentem, Si sibi laetitiae est, reor hac in parte beatum;
"Se una discendenza nasce lieta, è la cosa più felice che ci sia". Ma le nubi non sciolgono il dubbio: infatti anche colui che è privo di prole,...
27
La Quaestio de prole: Mussato (carme II)
O non digna lupo parcae prolatio buccae, Sit licet ipsa Lupi quem non formidat Asellus. Cum magis exploro quid sim, me nescio. Quid ni? Quam ...
O tu, offerta della guancia, non degna di un lupo parsimonioso, Anche se sei proprio colei che l’asino non teme, il Lupo. Più cerco di capire...