Domizio Brocardo

1390-1457 • Quattrocento

Informazioni Biografiche

Domizio Brocardo
1390-1457
Quattrocento
Domizio Brocardo nacque a Padova o nelle vicinanze attorno al 1390. Di famiglia agiata, trascorse l'infanzia a Loreggia (Padova); studiò a Padova, conseguendo una formazione letteraria e giuridica di buon livello, laureandosi "in utroque iure" (diritto civile e canonico). Si sposò con Margherita Savorgnan da Cividale, dalla quale ebbe due figli, purtroppo deceduti in giovane età: Francesco all'incirca a cinque anni e Ziliola da adolescente nel 1428. Queste perdite segnarono profondamente la sua sensibilità e influenzarono la sua produzione poetica. Pur impegnato soprattutto nella cultura e nei beni immobili, ebbe anche una discreta attività pubblica: fu nominato capitano della città di Udine tra il 1421 e il 1422, grazie ai legami familiari con i Savorgnan; più tardi, nel 1448, fece parte del consiglio comunale padovano ed ottenne un feudo dal vescovo Fantino Dandolo. I successivi anni furono segnati da compravendite e controversie immobiliari, evidenziate dai numerosi atti notarili. La sua opera letteraria principale è un Canzoniere di tipo petrarchesco, scoperto solo nel 1860, redatto in due stesure tra il 1429 e il 1445. Si distingue per un linguaggio elegante, vicino alla lingua toscana, e un uso personale della lezione petrarchesca e dantesca, insolito per l’epoca in ambito extra-toscano. In particolare, incarnò per primo un’espressione lirica intimamente familiare nel pianto amoroso dei suoi cari, un tema nuovo per la produzione lirica del tempo. La data di morte non è certa, ma presubilmente successiva al 1457.
Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/domizio-brocardo_(Dizionario-Biografico)/

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