Connessione Letteraria #120

Domizio Brocardo • Canzoniere di Domizio Brocardo

Estratto Letterario

"Mille vintotto e quatrocento, alora
che 'l sol facea suo corso in occidente,
di decimo d'ottubrio incontinente,
Morte colse quel fior senza dimora.
Era quel fior, ch'ancor tanto m'accora,
la mia cara figliola, in cel presente
dinanci al somo Padre onipotente,
le cui virtute el secol nostro onora.
Era el suo proprio nome Zilïola,
giglio degli altri fior' primiero e novo,
di beltà, di prudenzia unica e sola.
La tolse Dio per adornar el cielo,
e me ha lassiato in tanto duol ch'io provo
ch'amara è a la mia vita, e altrui nol celo. "

Note

Domizio Brocardo nel 1448 fu consigliere comunale a Padova per il quartiere del Duomo, dove probabilmente abitava. Il sonetto è rappresentativo delle rime scritte per la perdita dei suoi cari.

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Luogo biografico
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Autore

Nome: Domizio Brocardo
Periodo: 1390-1457
Categoria: Quattrocento
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Opera

Titolo: Canzoniere di Domizio Brocardo
Edizione: D. Esposito, Edizione critica e commentata del canzoniere di Domizio Brocardo(circa 1380-circa 1457), Tesi di dottorato, Studi filologici e letterari, ciclo XXVI, Università degli Studi di Cagliari
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Luogo

Nome: Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo di Padova)
Indirizzo: Piazza Duomo, 35139 Padova PD
Coordinate: 45.406637235874676, 11.871822196863652
Descrizione:
La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta è il duomo cittadino (infatti, è conosciuta dai padovani semplicemente come "il Duomo") e si affaccia sull'omonima piazza nel cuore della città. La basilica è il principale luogo di culto cattolico di Padova e sede vescovile della diocesi omonima almeno dal IV secolo. La Basilica sorge sul luogo di precedenti edifici sacri, primo dei quali una cattedrale paleocristiana che si trovava probabilmente sull'attuale sagrato, venne consacrato nel 1075 dal Vescovo Ulderico ma, a causa del pesante terremoto del 1117, fu gravemente danneggiata. Venne ricostruita e consacrata nuovamente nel 1180. L'edificio attuale risale al XVI secolo e alla sua costruzione intervenne anche Michelangelo Buonarroti: fu costruita tra il XVI e il XVIII secolo e l’esecuzione dei lavori fu affidata agli architetti Andrea da Valle e Agostino Righetti che lavorarono su un progetto di Michelangelo Buonarroti del 1551, pur apportandone sostanziali modifiche. I lavori si protrassero per più di due secoli e si conclusero nel 1754, lasciando tuttavia incompiuta la facciata che, con i suoi tre portali e due rosoni, fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1917 e 1918. L’interno del Duomo di Padova, ampio e luminoso, è a croce latina tripartita, con tre navate suddivise da grandi pilastri; qui si venerano i corpi di san Daniele, san Leonino e san Gregorio Barbarigo che fu vescovo di Padova dal 1664 al 1697. Ai lati del presbiterio trovano sede due sacrestie, quella dei Canonici e quella dei Prebendati dove trova collocazione una ricca pinacoteca e dove è custodito il Tesoro della Cattedrale. Di fianco al presbiterio si può scendere nella cripta, dove si trovano l’urna di san Daniele, l’omonimo altare ornato dai bassorilievi di Tiziano Aspetti (1565-1607) che conserva il corpo del martire padovano del IV secolo, e la cappella della Santa Croce, luogo di sepoltura dei vescovi padovani.
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