Jules-Théophile Gautier nasce a Tarbes il 30 agosto 1811 e muore a Neuilly-sur-Seine il 23 ottobre 1872: poeta, romanziere, giornalista e critico d’arte/teatro, figura ponte fra ultimi romantici e parnassiani. Cresciuto a Parigi, amico di Gérard de Nerval, partecipa alla “battaglia d’Hernani” (1830) e avvia una lunga carriera giornalistica: da "La Presse" (dal 1836), a "Le Moniteur universel" (anni ’50), fino alla direzione di "L’Artiste" (1856). La Prefazione al romanzo Mademoiselle de Maupin (1835) è tra i manifesti dell’“art pour l’art”: rivendica l’autonomia del bello e influenza Parnasse, simbolisti e decadentisti. In poesia la sua misura “scultorea” culmina in Émaux et camées (1852). Tra le sue opere principali si menzionano Mademoiselle de Maupin (1835), Le Roman de la momie (1858), Le Capitaine Fracasse (1863). Per quanto riguarda la prosa di viaggio ha scritto Italia (1852; dal viaggio agosto-novembre 1850), rifusa poi in volumi come Voyage en Italie.