Jacopo Sanguinacci nacque a Padova attorno al 1400. Si dedicò agli studi liberali e conseguì nel 1426 il dottorato a Padova in arti. Successivamente frequentò anche lezioni di diritto come scolaro iutrosque iuris. Fu tra i consiglieri del comune e aveva possedimenti a Tencarola, vicino a Padova. Attratto dal mecenatismo degli Estensi, nel 1434 giunse alla corte di Ferrara e si costruì fama di improvvisatore volgare, ammirato da Guarino Veronese, che apprezzò in particolare la canzone Non perch’io sia bastante a dechiararte, la sua creazione più nota e fortunata. Dal 1436 tornò a risiedere a Padova, dove probabilmente morì attorno al 1442. La sua produzione poetica consta di almeno 30 componimenti, tra cui sonetti, canzoni, serventesi, frottole e una sestina. I componimenti si distanziano dal modello petrarchesco, sia per l'ibridismo stilistico, sia in parte per il contenuto. In ambiente ferrarese fu particolarmente apprezzato, come dimostrano le riprese di alcuni suoi versi in Boiardo. Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/jacopo-sanguinacci_%28Dizionario-Biografico%29/