"Zita se n’è colei che seco porta le chiavi di la nostra debil vita, lasiando l’alma assai pegio che morta; zita se n’è quella bella infinita che facea onor al mondo e alla natura. Ahi, mia disaventura, come mi privi a torto d’ogni pace! Ma poi che alla Fortuna cussì piace, non serà mai ch’io faci al pianger fine, straziandome le crine, qual omo a torto perde ogni texauro: questo serà ristauro ch’io voglio aver per tanti lungi guai, fallace Amor, poi che tradito m’hai. Antenor, se nel ciel l’alma tua giace, vedendo la città tua tanto orbata, ben si de’ conturbar ogni tua pace, e se penando altrove l’hai guidata, ben si de’ radopiar ogni tua doglia, poiché 'l ciel ti dispoglia di quanta gloria in questo mondo avevi. Ahi, Padoa sconsolata!, non possevi far tanta guardia che non se fugisse colei la qual ti misse corona in capo di le donne belle? O vaghe damixelle, che senza lei parete cosa oscura, sempre piangete tal vostra sagura! "
Titolo:Rime di Jacopo Sanguinacci Edizione: A. Scafaro, Le Canzoni di Jacopo Sanguinacci. Edizione critica e commentata. Con il testo critico di sonetti, capitoli quaternari e frottole, Tesi di dottorato, Dottorato in italianistica (XXXV ciclo), Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Nome: Statua di Antenore in Prato della Valle Indirizzo: Prato della Valle, 35123, 35123 Padova PD Coordinate: 45.39933173769959, 11.876002668026935
Descrizione:
La statua dedicato al mitico fondatore di Padova Antenore (statua numero 2) è ad opera di Francesco Andreosi (1776). Restaurata nel 2013, alla statua manca l'avambraccio destro. Precedentemente, nel 1775, al posto della presente, era stata innalzata la statua di Cicerone, poi rimossa perché l'oratore romano non presenta un particolare legame con la città di Padova.