Connessione Letteraria #248

Johann Wolfgang von Goethe • Italienische Reise (Viaggio in Italia)

Estratto Letterario

"Der botanische Garten ist desto artiger und munterer. [...] Es ist erfreuend und belehrend, unter einer Vegetation umherzugehen, die uns fremd ist. Bei gewohnten Pflanzen sowie bei andern längst bekannten Gegenständen denken wir zuletzt gar nichts, und was ist Beschauen ohne Denken? Hier in dieser neu mir entgegentretenden Mannigfaltigkeit wird jener Gedanke immer lebendiger, daß man sich alle Pflanzengestalten vielleicht aus einer entwickeln könne. Hiedurch würde es allein möglich werden, Geschlechter und Arten wahrhaft zu bestimmen, welches, wie mich dünkt, bisher sehr willkürlich geschieht. Auf diesem Punkte bin ich in meiner botanischen Philosophie steckengeblieben, und ich sehe noch nicht, wie ich mich entwirren will. Die Tiefe und Breite dieses Geschäfts scheint mir völlig gleich."

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Autore

Nome: Johann Wolfgang von Goethe
Periodo: 1749-1832
Categoria: Settecento
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Opera

Titolo: Italienische Reise (Viaggio in Italia)
Edizione: J. W. Goethe, Viaggio in Italia, Traduzione di E. Castellani, Commento di H. von Einem, adattato da E. Castellani, Prefazione di R. Fertonani, Milano, Mondadori
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Luogo

Nome: Orto botanico
Indirizzo: Via Orto Botanico, 15, 35123 Padova PD
Coordinate: 45.399358470700726, 11.879877569881382
Descrizione:
L’Orto botanico di Padova è un unicum nel cuore della città, tra Prato della Valle e la Basilica del Santo: nato nel 1545 come “giardino dei semplici” per l’insegnamento delle piante medicinali, è riconosciuto dal 1997 Patrimonio Mondiale UNESCO e continua a svolgere la sua missione scientifica e didattica senza interruzione dal Cinquecento a oggi. Il suo impianto storico è uno dei motivi della celebrità: un perfetto cerchio con un grande quadrato inscritto, suddiviso da assi ortogonali secondo i punti cardinali. Al centro, la vasca e il “cerchio d’acqua” che avvolge il giardino alludono simbolicamente al mondo e all’oceano; nei secoli si sono aggiunti portali monumentali, balaustre e serre, ma la struttura rinascimentale è rimasta intatta. Dentro questo “hortus conclusus” si è stratificata una storia di botanica europea. Tra le piante-simbolo spicca la celebre “Palma di Goethe” (Chamaerops humilis), messa a dimora nel 1585 e custodita in un’ottagono vetrato: il 27 settembre 1786 Goethe la osservò qui, traendo spunti per la sua idea della metamorfosi delle piante poi pubblicata nel 1790. Nel XXI secolo il giardino si è ampliato verso sud con il Giardino della Biodiversità (2014), un complesso di grandi serre a basso impatto che quasi raddoppia l’estensione storica e ricrea cinque grandi biomi lungo un gradiente che va dalle foreste tropicali umide agli ambienti aridi. Il percorso espositivo ospita circa 1.300 specie e permette di “sentire” climi e vegetazioni del pianeta in sequenza continua. Accanto alla visita all’orto antico e alle serre, oggi si possono esplorare anche gli spazi della ricerca: l’Orto conserva un importante erbario e una biblioteca storica e, dal 2014, nuovi laboratori universitari; dal 2023 è aperto anche il Museo Botanico, che valorizza collezioni, tavole didattiche e la relazione storica fra botanica e medicina. Nel complesso il sito custodisce migliaia di specie viventi e un patrimonio documentario di primo piano.
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