Nata nel 1737 a Venezia da Richard Wynne e da Anna Gazzini, Giustiniana si formò tra Venezia e l’Europa (soggiorni a Parigi e Londra) dentro le reti di conversazione e di lettura tipiche della società colta di metà Settecento. Tra il 1753 e il 1758 intrecciò una relazione intensa e contrastata con il patrizio Andrea Memmo, documentata da un ricco epistolario Episodi della sua vicenda compaiono inoltre nella Histoire de ma vie di Giacomo Casanova, che ne registra la presenza nella stessa geografia di salotti e teatri dell’epoca. Nel 1761 Wynne sposò Filippo Giuseppe conte Orsini-Rosenberg, ambasciatore austriaco a Venezia; rimasta vedova nel 1765, tornò stabilmente in Italia e cominciò a scrivere le sue opere, dividendosi fra Venezia e la Terraferma. Alla seconda metà degli anni Ottanta risalgono le opere principali: la lettera-relazione sul soggiorno a Venezia del “Comte du Nord” (Du séjour des Comtes du Nord à Venise, 1782); le raccolte saggistiche Moral and Sentimental Essays (e in francese Pièces morales et sentimentales (Londra, 1785); la novella Il trionfo de’ gondolieri ovvero novella veneziana plebea (Venezia, 1786); il libretto Alticchiero (1782 e 1787), guida in francese ai giardini della villa Querini; e soprattutto il romanzo Les Morlaques (1788). Giustiniana morì a Padova il 22 agosto 1791. È sepolta nella chiesa di San Benedetto Vecchio, dove una lapide fatta incidere dal fratello Richard ne tramanda la memoria. Nella vicina villa di Altichiero, Angelo Querini volle anche un piccolo monumento in suo onore. Bibliografia: A. Levati, Dizionario biografico cronologico diviso per classi degli uomini illustri di tutti i tempi e di tutte le nazioni, classe V. Donne illustri, vol. III, Milano, Bettoni, 1822, p. 97.