Proemio: gli uomini illustri

Opera: De Viris Illustribus

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Proemio: gli uomini illustri
De Viris Illustribus
pp. 2-3
Illustres quosdam viros quos excellenti gloria floruisse doctissimorum hominum ingenia memorie tradiderunt, in diversis voluminibus tanquam sparsos ac disseminatos, rogatu tuo, plaustrifer insignis qui modestissimo nutu inclite urbis Patavine sceptra unice geris, locum in unum colligere et quasi quodammodo stipare arbitratus sum.
O illustre Carrarese, che con moderatissimo comando reggi in modo unico il governo dell'insegne città di Padova, per rispondere alla tua richiesta ho pensato di riunire e, in qualche modo, quasi di stipare in un solo luogo certi uomini illustri che fiorirono di eccellente gloria secondo quanto l'opera dei più dotti ci ha tramandato in volumi differenti come se fossero stati sparsamente disseminati.
Il proemio si riferisce a Francesco I da Carrara, a cui è dedicata l'opera. Il signore di Padova commissionò l'opera a Petrarca nel 1370, opera a cui lo scrittore aveva lavorato a fasi alterne fin dal 1337.

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Titolo: De Viris Illustribus
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