La vita studentesca con gli studenti più famigerati

Opera: Storia della mia vita (Histoire de ma vie)

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La vita studentesca con gli studenti più famigerati
Storia della mia vita (Histoire de ma vie)
pp. 70-71
Passai ancora un anno a Padova a studiare legge, materia in cui poi mi laureai a sedici anni, con una tesi in diritto civile De testamentis e con una in diritto canonico Utrum Hebraei possint construere novas Synagogas. Avrei preferito studiare medicina e fare il medico, come sentivo di essere portato a fare, ma non mi dettero retta e vollero che mi applicassi allo studio delle leggi per le quali provavo un'avversione invincibile. [...] Naturalmente, per assistere alle lezioni dovetti andare all'università, che chiamavano il Bo, e ci dovetti andare da solo. La cosa mi entusiasmò, perchè fino a quel momento non mi ero mai sentito libero. Così, volendo godere completamente la libertà di cui mi vedevo padrone, feci tutte le cattive conoscenze che mi fu possibile con gli studenti più famigerati. Per diventare tali, costoro debbono essere libertini, frequentatori di luoghi malfamati, debosciati, seduttori di ragazze oneste, violenti, falsi e incapaci di nutrire il benché minimo sentimento virtuoso. Fu in compagnia di gente di questa risma che cominciai a conoscere il mondo studiandolo sul grande libro dell'esperienza.

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Titolo: Storia della mia vita (Histoire de ma vie)
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