L'Umilità

Opera: Poesie di Melchiorre Cesarotti

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L'Umilità
Poesie di Melchiorre Cesarotti
p. 130
Uom chi sei? donde sei? di polve impasto
Tutto il natio tuo loto a te rammenta.
Corpo fral, fiacco spirto, al suo ben lenta
Alma, d'affetti rei giuoco e contrasto.
È manco il tuo gioir, fallace, o guasto;
Scintilla il viver tuo ch'a un soffio è spenta:
Pur di larve e d'error pascesi, e tenta
Il suo nulla gonfiar l'umano fasto.
Oh di vana beltà caduche spoglie!
Oh gloria, oh fumo ove l'orgoglio galla!
Oh brillante vapor ch'aura discioglie!
Felice lei che innanzi a Dio s'avvalla,
Ed il verme terren tra veli avvoglie
Per fabbricar l'angelica farfalla.
Il testo è un sonetto monacale di Cesarotti, composto intorno al 1792. Fu fatta una raccolta di componimenti in cui ciascun autore doveva prendere per soggetto una virtù religiosa; Cesarotti parlò dell'Umiltà.

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Titolo: Poesie di Melchiorre Cesarotti
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