Uom chi sei? donde sei? di polve impasto Tutto il natio tuo loto a te rammenta. Corpo fral, fiacco spirto, al suo ben lenta Alma, d'affetti rei giuoco e contrasto. È manco il tuo gioir, fallace, o guasto; Scintilla il viver tuo ch'a un soffio è spenta: Pur di larve e d'error pascesi, e tenta Il suo nulla gonfiar l'umano fasto. Oh di vana beltà caduche spoglie! Oh gloria, oh fumo ove l'orgoglio galla! Oh brillante vapor ch'aura discioglie! Felice lei che innanzi a Dio s'avvalla, Ed il verme terren tra veli avvoglie Per fabbricar l'angelica farfalla.
Il testo è un sonetto monacale di Cesarotti, composto intorno al 1792. Fu fatta una raccolta di componimenti in cui ciascun autore doveva prendere per soggetto una virtù religiosa; Cesarotti parlò dell'Umiltà.