Epitaffio

Opera: Epitaffio di Lovato Lovati

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Epitaffio
Epitaffio di Lovato Lovati
21-22
Id quod es, ante fui; quid sim post funera, queris;
quod sum, quicquid id est, tu quoque, lector eris.
Ignea pars celo, cese pars ossea rupi,
lectori cessit nomen inane Lupi. D.M.
Mors mortis morti mortem si morte dedisset,
hic foret in terris aut integer astra petisset.
Sed qui dissolvi fuerat sic iuncta necesse,
ossa tenet saxum, proprio mens gaudet in esse. V.F.
Ciò che tu sei, prima io fui, che cosa io sia dopo la morte, cerchi di sapere;
ciò che io sono, qualunque cosa sia, tu pure, lettore, sarai.
La parte ardente passò al cielo, la parte ossea alla pietra scolpita,
al lettore resta solo il vuoto nome di Lupo. Agli Dei Mani.
Se la morte della morte avesse dato morte alla morte tramite la morte,
Costui sarebbe sulla terra, o meglio, avrebbe raggiunto integro le stelle.
Ma poiché le parti collegate dovevano così necessariamente dissolversi,
la pietra custodisce le ossa e la mente si rallegra del proprio essere. Fatto da vivo.

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Titolo: Epitaffio di Lovato Lovati
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