Speron, ne’ vostri monti e nel bel piano il seme e la memoria in tutto è spenta d’Ilio e di Roma; ov’è chi se ’n rammenta e ne mostra d’ingegno opre e di mano? Così da l’arme greche il buon Troiano pria ricovrossi e Bacchiglione e Brenta gli fu invece di Xanto e Simoenta; e da’ barbari poscia anco il romano. E quinci ebbe del mar l’alta reina togati duci, e la sua bella amica, donna del re de’ fiumi, armati eroi. Oh! quanto invidio chi rimira e ’nchina i sacri marmi de la terra antica e i bei vestigi de’ gran figli suoi!