A Padova in barca (V, VI)

Opera: Amorosa Speranza

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A Padova in barca (V, VI)
Amorosa Speranza
p. 84
No no, parlate pur quanto vi piace
A l'orecchie, Signore, ché io non voglio
Più farmi il sposo, ma sarò ben servo
Umil di tutte, se vi contentate.
E così m'offro pronto. E se non fusse
Che mal mi si conviene,
Anzi, che non potrei
Allogiar tante padroncine care
Ne l'angusta capanna
E, quel ch'è peggio, mi ruvinereste
Mangiandomi la parte delle nozze,
Io ben v'inviterei: ma che? fia meglio,
(Et io ve ne consiglio)
Ritornarvene a Padova
Con quella stessa barca,
Che quivi v’ha condotte,
E delle nozze nostre
Non aspettate avere
Altro che mille gratie,
Ch'io vi rendo per tutti,
De la cortese audienza. Itene dunque.

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Titolo: Amorosa Speranza
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