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Il figlio di Bradamante e Ruggiero e il paese di Este (XLI 63-65)
Il figlio di Bradamante e Ruggiero e il paese di Este (XLI 63-65)
Opera: Orlando furioso
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Il figlio di Bradamante e Ruggiero e il paese di Este (XLI 63-65)
Orlando furioso
pp. 1309-13
Fra l’Adice e la Brenta a piè de’ colli ch’al troiano Antenòr piacqueno tanto, con le sulfuree vene e rivi molli, con lieti solchi e prati ameni a canto, che con l’alta Ida volentier mutolli, col sospirato Ascanio e caro Xanto, a parturir verrà ne le foreste che son poco lontane al frigio Ateste. E ch'in bellezza et in valor cresciuto il parto suo, che pur Ruggier fia detto, e del sangue troian riconosciuto da quei Troiani, in lor signor fia elletto; e poi da Carlo, a cui sarà in aiuto incontra i Longobardi giovinetto, dominio giusto avrà del bel paese, e titolo onorato di marchese. E perché dirà Carlo in latino: - Este signori qui, - quando faràgli il dono, nel secolo futur nominato Este sarà il bel luogo con augurio buono; e così sarà lascierà il nome d'Ateste de le due prime note il vecchio suono.
Ariosto immagina che Bradamante darà alla luce il figlio di Ruggiero proprio nei pressi di Padova, il territorio fondato da Antenore, celebrato per la fertilità dei campi e la bellezza del paesaggio. Nel disegno ariostesco è la città di Este, nella provincia padovana, a diventare il luogo simbolico della fondazione dinastica degli Estensi, ai quali l'opera è dedicata.