Opera
Titolo: Quaestio de prole
Edizione: Lupati de Lupatis, Bovetini de Bovetinis, Albertini Mussati necnon Jamboni Andreae de Favafuschis carmina quaedam: ex codice veneto nunc primum edita, a cura di L. Padrin Padova; https://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus%3Atext%3A2011.01.0956%3Asection%3D1%3Asubsection%3D11
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Luogo
Nome: Palazzo Mussato
Indirizzo: Via Concariola, 9, 35139 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40638919812815, 11.868971996653418
Descrizione:
Il palazzo appartiene alla famiglia Mussato, discendente da Albertino, dalla metà del Seicento. L’edificio viene ricostruito nel Settecento e i lavori vengono portati a termine, entro il 1750, dal figlio Galeazzo, figura di spicco dell’epoca nonché fondatore, nel 1748, del Teatro Nuovo, poi intitolato a Giuseppe Verdi. Giulio Mussato, sposando la nobile Lucrezia Giustiniani, accresce il prestigio della famiglia diventando patrizio veneto nel 1776. L’ultimo inquilino del palazzo è Alvise. Nel 1846 dispone la vendita non solo dell’immobile ma anche delle numerose opere d’arte in esso conservate. Acquistato nel 1853 dal Comune di Padova, l’edificio diviene prima sede delle Regie Guardie di Polizia. Poi, tra il 1877 e il 1937, ospita l’Istituto femminile Scalcerle. Dal 1940 ad oggi è la sede della Scuola Media “Francesco Petrarca”.
Una curiosità interessante è che la famiglia Mussato era nota per il vizio del gioco d'azzardo, tanto che fecero porre sulla facciata interna del palazzo una lapide, ancora presente, che avvertiva i famigliari di trattenersi dal giocare d'azzardo, con la pena dell'esclusione dall'eredità.
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