Connessione Letteraria #357

Marcel Proust • À la recherche du temps perdu

Estratto Letterario

"Enfin il y avait des jours où nous ne nous contentions pas avec ma mère des musées et des églises de Venise et c’est ainsi qu’une fois où le temps était particulièrement beau, pour revoir ces Vices et ces Vertus dont M. Swann m’avait donné des reproductions, probablement accrochées en-core dans la salle d'études de la maison de Combray, nous poussâmes ju-squ’à Padoue; après avoir traversé en plein soleil le jardin de l’Arena, j’entrai dans la chapelle des Giotto où la voûte entière et le fond des fre-sques sont si bleus qu’il semble que la radieuse journée ait passé le seuil elle aussi avec le visiteur et soit venue un instant mettre à l'ombre et au frais son ciel pur; son ciel pur à peine un peu plus foncé d’être débarrassé des dorures de la lumière, comme en ces courts répits dont s’interrompent les plus beaux jours, quand, sans qu’on ait vu aucun nuage, le soleil ayant tourné ailleurs son regard, pour un moment, l’azur, plus doux encore, s’assombrit. Dans ce ciel transporté sur la pierre bleuie volaient des anges que je voyais pour la première fois, car M. Swann ne m'avait donné de reproductions que des Vertus et des Vices, et non des fresques qui retracent l'histoire de la Vierge et du Christ. Eh bien, dans le vol des anges, je retrouvais la même impression d'action effective, littéralement réelle que m'avaient donnée les gestes de la Charité ou de l'Envie. "

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Autore

Nome: Marcel Proust
Periodo: 1871-1922
Categoria: Ottocento
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Opera

Titolo: À la recherche du temps perdu
Edizione: M. Proust, À la recherche du temps perdu, vol. IV, Parigi, Bibliothèque de la Pléiade
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Luogo

Nome: Cappella degli Scrovegni
Indirizzo: Piazza Eremitani, 8, 35121 Padova PD
Coordinate: 45.41181767107308, 11.879524868027584
Descrizione:
La Cappella degli Scrovegni, conosciuta da tutti con il cognome del suo committente Enrico, è intitolata a Santa Maria della Carità e nota in tutto il mondo per lo straordinario ciclo pittorico realizzato da Giotto, dal 2021 parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. La cappella fu commissionata da Enrico degli Scrovegni, figlio di Rinaldo, facoltoso usuraio padovano, che agli inizi del Trecento aveva acquistato da un nobile decaduto, Manfredo Dalesmanini, l'area dell'antica arena romana di Padova. Qui provvide a edificare un sontuoso palazzo, di cui la cappella era oratorio privato e futuro mausoleo familiare. Chiamò ad affrescare la cappella il fiorentino Giotto, il quale, dopo aver lavorato con i francescani di Assisi e di Rimini, era a Padova chiamato dai frati minori conventuali ad affrescare la sala del Capitolo, la cappella delle benedizioni e forse altri spazi nella Basilica di Sant'Antonio. Infondata, invece, è la voce secondo cui Enrico Scrovegni avrebbe commissionato la Cappella come atto d'espiazione del peccato commesso dal padre, che Dante Alighieri, qualche anno dopo la conclusione del ciclo giottesco, pone all'Inferno tra gli usurai. L'opera di Giotto costituisce il massimo capolavoro ad affresco dell'artista e testimonia la profonda rivoluzione che il pittore toscano portò nell'arte occidentale. Il ciclo affrescato da Giotto in soli due anni, tra il 1303 e il 1305, si dispiega sull'intera superficie interna della Cappella narrando la Storia della Salvezza in due percorsi differenti: il primo con le Storie della Vita della Vergine e di Cristo dipinto lungo le navate e sull'arco trionfale; il secondo inizia con i Vizi e le Virtù, affrontate nella porzione inferiore delle pareti maggiori, e si conclude con il maestoso Giudizio Universale in controfacciata. Il soffitto voltato è un manto azzurro di stelle e presenta, nei tondi, le figure di Maria, di Cristo e dei Profeti. Nel presbiterio si conserva ancora il gruppo scultoreo Madonna con il Bambino tra due angeli realizzato dal grande scultore Giovanni Pisano all'inizio del Trecento.
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