Baldassar Castiglione

1478-1529 • Cinquecento

Informazioni Biografiche

Baldassar Castiglione
1478-1529
Cinquecento
Nato a Casatico, presso Mantova, da Cristoforo Castiglione e Luigia Gonzaga, Baldassar Castiglione fu educato a Milano nelle scuole umanistiche di Giorgio Merula e di Demetrio Calcondila. Dopo i primi servizi alla corte dei Gonzaga, nel 1504 passò a Urbino presso Guidobaldo da Montefeltro e poi Francesco Maria della Rovere; qui maturò l’ideale di civiltà cortigiana e scrisse la egloga Tirsi. Tra il 1506–1507 fu inviato in Inghilterra come ambasciatore (alla corte di Enrico VII), uno dei molti incarichi diplomatici che segnarono la sua carriera. Dal 1513 frequentò Roma come rappresentante del duca di Urbino e poi in ambienti pontifici; qui fu amico di Raffaello e collaborò alla celebre Lettera a Leone X sulla tutela delle antichità (1519), documento tradizionalmente attribuito al pittore con il concorso di Castiglione. Proprio tra Urbino e Roma andò componendosi Il libro del Cortegiano (1508–1516), pubblicato poi a Venezia nell’aprile 1528. L’opera ebbe circolazione europea vastissima. Nel 1516 sposò a Mantova Ippolita Torelli (tre figli: Camillo, Anna, Ippolita); rimasto vedovo nel 1520, ricevette gli ordini minori (1521). Nel 1524/25 fu inviato come nunzio apostolico in Spagna presso Carlo V; durante la crisi del Sacco di Roma (1527) difese per lettera la propria condotta e fu poi designato vescovo di Ávila. Morì di peste a Toledo il 2 febbraio 1529; le sue spoglie furono trasferite nel Santuario di S. Maria delle Grazie (Curtatone, Mantova), dove Giulio Romano progettò il celebre monumento funebre.
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