Francesco di Vannozzo

1340-1389 c. • Trecento

Informazioni Biografiche

Francesco di Vannozzo
1340-1389 c.
Trecento
Francesco di Vannozzo nacque intorno al 1340 a Padova da una famiglia di origini aretine, che si trasferì in città probabilmente al tempo della signoria di Ubertino da Carrara (1338-1345). Il padre ricevette da Francesco da Carrara una grande casa vicina al duomo di Padova che rimarrà dimora della famiglia di Francesco. Egli fu poeta, giullare, araldo e uomo di corte; ebbe una vita movimentata, trascorsa tra le corti di Padova, Verona, Venezia, Ferrara e Milano, al servizio di signori come i Carraresi, gli Scaligeri e i Visconti. Alternò l’attività di poeta a quella di araldo e, talvolta, di soldato, come si evince dai suoi testi. Mantenne un profilo ambiguo, a metà tra l’intellettuale e il giullare, oscillando tra la satira politica, la poesia amorosa e i giochi letterari. Il suo canzoniere, trasmessoci in un unico manoscritto conservato presso la Biblioteca del Seminario di Padova, comprende un corpus molto vario: sonetti, ballate, canzoni, frottole e madrigali. La sua lingua mescola elementi toscani, padovani, veneziani, con inserti colti e sperimentali; evidenti sono i modelli di Dante, di Boccaccio e di Petrarca, dal quale ricevette elogi e con il quale intratteneva rapporti epistolari insieme a Giovanni Dondi dall'Orologio. Dopo la caduta della signoria scaligera, si trasferì a Milano, dove celebrò i Visconti in alcune poesie. Le ultime notizie su di lui risalgono al 1389; non si conoscono data né luogo di morte. La sua opera è considerata un importante documento della lirica trecentesca dell'Italia nord-orientale, ricca di ibridismi culturali e linguistici, e riflette bene la figura del poeta cortigiano nella società del tempo.
Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-di-vannozzo_(Dizionario-Biografico)/

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