Ad Andrea Cassa, Padova 20.12.53. [...] Ora che abbiamo parlato del boja, passiamo se ti piace ed anche se non ti piace al paziente – Iª domanda: Cosa faccio io fra le Antenoree mura? (frase tecnica dei Sonnetti per Laurea) – Spavéntati, Andrea, e giacchè sono proibite le armi da fuoco, da punta, da taglio, impugna almeno un coltello da cucina, e difenditi!... Faccio… faccio… indovinalo! te ne do venti, te ne do cento! non ci riuscirai!… faccio l’Orso… sì l’Orso; quel nero sai, che circa alla bianchezza mia madre non ne aveva sulla tavolozza quando mi ha dipinto. Nuovo Nabucco ho cessato d’esser uomo sociabile per diventare bestia addirittura, e non bestia mansueta né mansuefatta (molto belle eh le distinzioni del Diritto Romano!) ma bestia selvaggia… un Orso!… Esco dalla mia tana alle nove di mattina e qualche volta alle otto e mi tocca inghiottire una pillola di quattro ore di predicazione, pillola che ridesta orribilmente gli istinti feroci dell’animale che rappresento. Difatti appena scappato a quel martirio mi tocca correre a pranzo. Del resto sento che il primo uomo in carne che incontrassi per via lo sbranerei!… Dopo il pranzo ci vogliono pure tre orette per la digestione; in quelle sono abbastanza tranquillo, posso entrare in Borsa al Pedrocchi senza arrotare gli artigli, posso parlare a qualche mio ex-simile senza dare in qualche ululato… Tregua breve, Andrea mio!… Verso le otto bisogna che scappi a casa perché l’Orso in queste ore vince l’uomo, e non voglio farmi vedere sotto una fisionomia così poco seducente. Scrivo, leggo, e me ne vado a letto pieno di freddo, come se fossi un uomo… eppure… eppure… la è una terribile verità ma pur sono un Orso – IIª Domanda: Come mi trovo io fra le Antenoree mura? (ut supra). Questa domanda dovea per forza di logica seguir la prima – Nella mia qualità di Orso mi ci trovo abbastanza bene: direi quasi che Padova è una città che ha del bosco, se non temessi d’adoperare una metafora piuttosto orsina; ad ogni modo dirò che è una città in cui un Orso può passare anche tre ore senza incontrar un uomo che accenda i suoi istinti carnivori – Ora poi che c’è la neve per terra da una settimana (si vocifera che ci resterà fino alla neve dell’anno venturo) nessuno si fa vedere in istrada, e l’Orso è padrone del campo.