La bella bimba dai capelli neri è là sul prato e parla e gioca al sole. Io so quei giochi e so quelle parole; rido quel riso e penso quei pensieri. Son io la bimba dai capelli neri. Ed anche io vedo una fanciulla bruna, gli occhi sognanti al ciel notturno fisi. Quante chimere e quanti paradisi negli occhi suoi! Te li rammenti, o Luna, gli occhi febei della fanciulla bruna? Ora è stanza; la penna ecco depose e la man preme su le ciglia nere. Di quanti sogni e quante primavere vide sfiorir le immacolate rose? Ora è stanca; la penna ecco depose.