Perchè s’io volgo lo sguardo intorno a questa insigne Basilica, sacrario un tempo della pubblica sapienza, e delle patrie ragioni presidio e rocca; s’io m’affiso in queste mura, teatro di virtù, scola di emulazione, premio del valore; se questa mole io considero, testimonio nobilissimo della italiana grandezza e della padovana felicità; come mai potrà farsi che, a tanta altezza di oggetti, il mio dire, o Signori, a bella prova risponda? Dall’ altra parte s’io pongo mente alle illustri fatiche e a' trovamenti gloriosi del nostro egregio Belzoni, di quel magnanimo e pro' viaggiatore, di quel benemerito ed amoroso cittadino, alla cui onoranza questo giorno e questa pompa è consecrata, e a cui debbo rendere in nome della patria immortali azioni di grazie; io temo assai che no la mia lingua in quegli arditi suoi voli seguitare non possa.