Ombra di Pompeo: Del Magno invendicato Ombra raminga Dalle sponde del Nilo al Lazio vegno Guerre a portare, odio e furore a Roma. Queste son pur quelle dilette mura, E questi i Colli, e’ 'l Campidoglio, e 'l Fiume, Che tante volte ormai de’ miei trionfi, E che lasciar fui dal destin costretto Allora ch’ei fra due divise il Mondo, Ch' io sol dovea signoreggiar. Ma piacque L’ingiusta causa al Ciel: Cesare regna; E Dittatore, e Imperatore, e Divo Il Senato ed il Popolo lo appella; Né basta a lui, se di Tarquinio i fregi Non porta, e’ 'l nome.