Giulio Cesare (Prologo)

Opera: Giulio Cesare

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Giulio Cesare (Prologo)
Giulio Cesare
p. 79
Ombra di Pompeo:
Del Magno invendicato Ombra raminga
Dalle sponde del Nilo al Lazio vegno
Guerre a portare, odio e furore a Roma.
Queste son pur quelle dilette mura,
E questi i Colli, e’ 'l Campidoglio, e 'l Fiume,
Che tante volte ormai de’ miei trionfi,
E che lasciar fui dal destin costretto
Allora ch’ei fra due divise il Mondo,
Ch' io sol dovea signoreggiar. Ma piacque
L’ingiusta causa al Ciel: Cesare regna;
E Dittatore, e Imperatore, e Divo
Il Senato ed il Popolo lo appella;
Né basta a lui, se di Tarquinio i fregi
Non porta, e’ 'l nome.

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