Dio capra e uomo e lana e corne, e voi, Nove, intatte sorelle oneste e dive, Che mai di grazie vi mostrasti schive, Deh venitene a star un po' con noi! Vi chiama Alcippo, Alcippo che di poi Ch'a bocca poste s'ha le vostre pive Risuonan tute l'antenoree rive, E Titiro si sta a pascer boi. Datemi un sì bel stil e tanta lena Ch'io possi abbatter qui questa puttana E cacciarti nel cul quel ziccolone. Io dico a te, di lodovica vena, D'amaro ragionar, lingua roffiana, E cerre e seste zucca di melone.
Trascrizione del testo da D. Romei, Paralipomeni della disputa Brocardo-Bembo, in «Italique. Poésie italienne de la Renaissance», XVI, 2013, p. 69.