Voi n’andaste, signor, senza me dove (CCL)

Opera: Rime di Gaspara Stampa

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Voi n’andaste, signor, senza me dove (CCL)
Rime di Gaspara Stampa
p. 145
Voi n’andaste, signor, senza me dove
il gran troian fermò le schiere erranti,
ov’io nacqui, ove luce vidi innanti
dolce sì, che lo star mi spiace altrove.
Ivi vedrete vaghe feste e nove,
schiere di donne e di cortesi amanti,
tanti, che ad onorar vengono, e tanti,
un de li dèi più cari al vero Giove.
Ed io, rimasa qui dov’Adria regna,
seguo pur voi e ’l mio natio paese
col pensier, ché non è chi lo ritegna.
Venir col resto il mio signor contese;
ché, senza ordine suo, ch’io vada o vegna
non vuole Amor, poi che di lui m’accese.

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