CANACE A quai promesse vane Di bugiarda speranza Crederò disperata? Di che danno m'avanza Più dubitar, se io son certa oggimai Che la mia vita è andata? A quale onor mi serba Il mio secreto albergo, ove io divenni Del mio fratello sposa? Beata me, se io fossi Sì di me stessa uscita Che io non potessi udire Quel che ognor mi ragiona in mezzo 'l core Del mio commesso errore La propria conscienzia.