La poetica (sonetto V)

Opera: Rime di Girolama Corsi

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La poetica (sonetto V)
Rime di Girolama Corsi
pp. 647-648
Spirto gentil, che ben comprendi e sai
l'altezza di sublimi e santi versi,
però creder non pòi che vaghi e tersi
la fioca cetra mia scandesse mai,
sbassa l'ale che al ciel spiegando vai,
e vedrai fior vermigli, zali e persi,
naturalmente nati e ben diversi
di questi che l'odor gustando stai.
Vedrai di Morte un sùbito furore,
e di le luce mie la fonte nata,
non di Pegàso e 'l suo dolce liquore;
e non son, come dici, erante andata
usurpando a' poeti el lor valore:
è come el corbo mia pena cangiata.

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