Spirto gentil, che ben comprendi e sai l'altezza di sublimi e santi versi, però creder non pòi che vaghi e tersi la fioca cetra mia scandesse mai, sbassa l'ale che al ciel spiegando vai, e vedrai fior vermigli, zali e persi, naturalmente nati e ben diversi di questi che l'odor gustando stai. Vedrai di Morte un sùbito furore, e di le luce mie la fonte nata, non di Pegàso e 'l suo dolce liquore; e non son, come dici, erante andata usurpando a' poeti el lor valore: è come el corbo mia pena cangiata.